Lievitati

Treccia di Pan Brioche dolce senza impasto

Questa settimana comincio presentandovi il dolce della colazione per eccellenza…quello che non stanca mai, che è divino da solo, gustoso inzuppato nel latte e magnifico con un velo di marmellata o nutella….lui…il Pan Brioche!!

C’è un blog che adoro per quanto riguarda i lievitati: panedolcealcioccolato .
Questa ricetta non potevo non provarla perché è tratta da “Fragole a merenda” di Sabrine d’Aubergine: un libro meraviglioso, che ho prenotato in libreria, che è stato fra le mie mani a lungo mentre , incantata, mi perdevo tra le sue pagine….ma che poi ho desistito dall’acquistare.
Non chiedetemi perché.
Credo che nella vita, come per ogni cosa, anche la più banale, ci sia un tempo per tutto: e ci sarà anche per questo libro, ne sono sicura.
Ma veniamo alla ricetta!
Ho fatto questo impasto più volte, ma solo perché volevo trovare tempi di lievitazione più compatibili con i miei impegni.
Ed ecco allora che sono nati pure i Cornetti di pasta brioche !
Vi spieghero’ nel prossimo post come li ho fatti, i tempi di lievitazione che ho rispettato e le modifiche che ho apportato.
Ho cercato infatti di trovare delle soluzioni per meglio conciliare le tempistiche della lievitazione con gli eventuali impegni lavorativi di una donna che si divide tra famiglia e lavoro.
Oggi ci dedichiamo alla realizzazione della Treccia di Pan Brioche dolce senza impasto.
La ricetta che vi propongo, rispetto all’originale, si discosta leggermente nel procedimento e nelle dosi ed il suo pregio più grande è che dovrete solo mescolare gli ingredienti: non perderete un minuto di più!
Eh si….perché questa Treccia di Pan Brioche si fa senza impastare!
Ingredienti 
(stampo per plumcake di 27 cm)
  • 250 gr farina manitoba
  • 90 ml latte
  • 50 gr zucchero di canna
  • 1 uovo
  • punta di un cucchiaino (quasi mezzo) di lievito di birra in polvere
  • 50 gr burro (io margarina vegetale)
  • pizzico sale
  • granella di zucchero
Scogliete il lievito nel latte tiepido ( non caldo ) con un cucchiaino di zucchero preso dal totale e lasciatelo per qualche minuto.
Nel frattempo versate la farina con lo zucchero in una ciotola, create un incavo al centro e versatevi il composto di latte e lievito e l’uovo.
Amalgamate con una forchetta.
Alla fine unite il burro ed il sale e mescolate ( anche con la mano se vi viene troppo complicato con la forchetta essendo l’impasto piuttosto appiccicoso ).
Fate lievitare in un luogo tiepido per qualche ora fino al raddoppio ( 3/4 ore ).
Io vi suggerisco di fare l’impasto la mattina se rientrate a casa all’ora di pranzo.
Trascorso questo tempo riprendete l’impasto, dividetelo in tre parti, formate tre filoncini e intrecciateli ( aiutandovi con un poco di farina ).
Mettete la treccia in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno e riponetela a lievitare, coperta da una pellicola, per un’ora in un luogo tiepido fino al suo raddoppio.
Infornate, dopo averla spennellata di latte e cosparsa di granella di zucchero, a 200° per circa 15/20 minuti ( se diventa troppo scura copritela con un foglio di alluminio ).

Trascorsa la metà del tempo previsto uscite la treccia dallo stampo per far cuocere più uniformemente le parti laterali.
Ecco pronta la vostra Treccia di Pan Brioche….credetemi se vi dico che non resisterete alla tentazione di divorarvi subito una fetta!!N.B.

  • se non avete la possibilità di rispettare i doppi tempi di lievitazione guardate qui come preparare un Pan Brioche più semplice e veloce!

A presto , con il prossimo post sui cornetti e su un Pan Brioche più furbo

SerenaSe provate le mie ricette sarà un onore per me per cui mandatemi la foto via e-mail oppure, se pubblicate la foto su Instagram, usate l’hashtag #petitpatisserieblog o inviatemele tramite Direct (se avete un profilo privato) così le potrò vedere e inserire nel blog alla pagina Vos Plats!!

18 commenti

  • Luisa M.

    Che buona! Però, secondo me, oltre a creare un impasto senza impastare, dovrebbero creare anche un lievitato senza lievitazione 🙁
    Quell'attesa non finisce più!

    Un bacio grande,
    buona settimana

    • petitpatisserieblog

      Hai perfettamente ragione Luisa ed è proprio per questo che nel prossimo post darò dei suggerimenti che , a mio avviso, possono risolvere il problema "tempi di lievitazione" 😉
      Bacione a te e buona giornata
      Serena

  • elenuccia

    Un po' di tempo fa l'avevo visto spesso in giro e mi ero ripromessa di provare, ma poi me ne sono dimenticata. Ora che ho visto anche la tua meraviglia non posso più farmelo scappare

    • petitpatisserieblog

      Brava!! Ci sono amori che non tramontano mai…e vedrai…una volta che lo farai te ne innamorerai ancora più follemente!!
      Il profumo, la sofficità, il sapore…tutto concorre alla bellezza di questa treccia!
      Come sempre sono le cose più semplici quelle che ci riservano le migliori sorprese! 😉
      Grazie mille cara e buona giornata
      Serena

  • Caterina

    Veramente invitante!! Complimenti! Posso fare un piccolo appunto che non ha nulla a che fare con la tua bravura ai fornelli? E' un peccato che un blog carino e interessante come il tuo contenga errori di italiano (es. "uscite la treccia dallo stampo"), di inglese "whit love" anzichè "with love" e di francese (il nome corretto del tuo blog sarebbe "petite patisserie")…

    • petitpatisserieblog

      Ciao Caterina!! Grazie per i complimenti al blog e per le critiche che , quando sono costruttive , fanno anche piacere perché vuol dire partecipazione attiva al blog.
      È costruttiva e molto utile quella di inglese!! Hai perfettamente ragione e lo correggo subito! Sono cose che possono accadere quando si lavora con un tablet: non me ne ero accorta e nessuno me lo aveva fatto notare!
      Per il nome del blog tutto è dipeso dalla mia iscrizione ad Instagram : "petite" già esisteva e ho apportato alcune modifiche al nome per potermi iscrivere…mai avrei immaginato che avrei poi aperto un blog! Ho preferito lasciare intatto il nome che mi identificava su instagram , tant'è che l'ho scritto pure tutto unito per far comprendere che è una sorta di "forma astratta" . Ecco spiegato la tua comprensibile censura.
      Passi l'inglese ed il francese….ma l'italiano no….non te lo consento….
      L' esempio che porti è perfettamente corretto in italiano e visto che parli di errori al plurale e di "esempio" mi piacerebbe ne citassi altri….
      Grazie ancora per il tuo contributo…. sia nella parte utile…che nella parte assolutamente inutile!
      Per quanto riguarda la treccia è invitante e buonissima! Te la consiglio!
      Buon pomeriggio
      Serena

      • giulia

        Bel blog serena ma….”uscire qualcosa” non è affatto italiano corretto! Il verbo uscire è intransitivo e viene usato transitivamente solo in alcuni dialetti meridionali…lo so perché io ho fatto per anni quest’errore!!!
        Si dice tirar fuori, non c’è scelta.

        Grazie della ricetta, la proverò appena posso.

        G.

        • Petitpatisserie

          Grazie Giulia!!
          Se fossi stata più attenta ti saresti senz’altro accorta che già un’altra persona, molto diligente come te, mi ha già “bacchettato”: non ho corretto (nè è mia intenzione farlo) ma se ci fai caso questo post è stato pubblicato circa 1 mese dopo l’apertura del blog e da allora (è passato oltre un anno) non ho più usato questa espressione che appartiene , come dite voi, al nostro “dialetto” meridionale….ma tant’è!
          Detto questo, prova la ricetta appena puoi si…e fammi sapere!! 😉

  • Gabila Gerardi

    Finalmente riesco a scriverti due righe …..devi perdonarmi e non ho scuse per il ritardo ma non dimentico mai ciò che lascio in sospeso e quindi eccomi! Sei stata bravissima, la ricetta mi sembra ben riuscita e sei stata carina a citarmi nel tuo post!!!! Allora a presto con altre invitanti ricette!

    • petitpatisserieblog

      Ma scherzi?! Grazie a te per essere passata e per la ricetta che è stata un successone! È strepitosa davvero!! Il tuo blog mi ispira per una serie infinita di ricette golose! Ne proverò altre certamente!
      Buona notte
      Serena

  • Sabrine d'Aubergine

    Cara Serena,
    grazie per aver provato una ricetta tratta da "Fragole a merenda", con la quale si era già cimentata la brava Gabila. Il "Pan brioche per tipi pigri" di pagina 20 è già lievitato a perfezione in tante cucine, e sono felice che la mia ricetta abbia ispirato anche te!
    Ho notato con piacere che l'hai un po' modificata, non solo dimezzandone le dosi: più burro e più zucchero, rispetto al mio originale (io preferisco sempre privilegiare la leggerezza…). E sono felice che ti sia piaciuta.
    Se mai il mio libro dovesse arrivare anche nella tua cucina, sarò felice di riceverne una foto (abbiamo una board Pinterest che si arricchisce di giorno in giorno…).
    Un caro saluto, un abbraccio e… #quifragoleamerenda ovunque si usino le tags! (così ci ritroviamo facilmente…)

    Sabrine
    FRAGOLE A MERENDA
    http://www.fragoleamerenda.it

    • petitpatisserieblog

      Ti avevo risposto su Instagram e ho dimenticato di farlo qui!
      Tag messo!!
      Se mi è piaciuto? Di più!
      Grazie a te per le dolci ricette del tuo libro che, così come ho scritto nel post, prima o poi sarà mio 😀
      Buona giornata
      Serena

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