Primi

Gnocchi di Kamut [senza patate]

E con questa ricetta, perfetta per dare il benvenuto all’autunno, continua ad arricchirsi la sezione dedicata alle farine alternative, che ho iniziato qui .

Da tempo ne ero attratta e quando questa estate mi sono imbattuta nel libro di Marianna Franchi Di farina in farina” ho deciso che mi sarei davvero cimentata in nuovi esperimenti culinari con farine diverse, più sane ed in certi casi anche prive di glutine.
Devo ringraziare Marianna che, oltre ad essere davvero brava, è una ragazza molto dolce che mi ha dato la sua “benedizione” per poter provare alcune ricette del suo bellissimo libro per poi riproporle a voi, magari leggermente  adattate secondo i miei gusti personali.
Ho iniziato – stranamente per me che amo preparare dolci – con un primo piatto a base di gnocchi e farina di Kamut, che ho sperimentato con molto piacere.
Qui troverete come li ho conditi.
In questo post invece vi dirò come prepararli  in pochi minuti seguendo la sua ricetta che, dopo una rapida lettura, me ne ha ricordato subito un’altra vista tempo fa su un blog che amo tanto e che seguo sempre con piacere: gli Gnocchi all’acqua di Enrica Panariello alias  Chiarapassion , la cui ricetta ho dunque pure utilizzato come ispirazione per le modiche da apportare.
Questa è alla fine la versione che ho approvato, sia quanto agli ingredienti che alle quantità.

 

Ingredienti
per due persone:

 

  • 150 gr farina Kamut*
  • 150 ml acqua calda
  • sale

 

Versate la farina setacciata in una ciotola insieme ad un pizzico di sale e poi, a filo, versate l’acqua pian piano amalgamando bene l’impasto fino a quando diventerà compatto.
Ricopritelo con pellicola e lasciatelo riposare almeno mezz’ora a tempertura ambiente.
E’ così veloce da preparare che io ho fatto l’impasto la mattina e poi, all’ora di pranzo ,mentre aspettavo che l’acqua arrivasse a bollore, formavo velocemente gli gnocchi.
Stendete un poco di farina sul piano da lavoro e prelevate piccoli pezzetti di impasto alla volta formando dei filoncini ; poi, con un coltello, tagliate tanti cilindretti di circa 2/3 cm.
Se avete tempo con la forchetta potete ricreare le rigature tipiche degli gnocchi.
Versateli in abbondante acqua salata e, quando saliranno in superficie , fateli cuocere altri due minuti prima di scolarli (io vi consiglio di assagiarli).
Condite come più preferite.
Io ho usato un pesto speciale, fatto con la rucola, il basilico e la ricotta e che vi dirò nel prossimo post , qui; in alternativa usate questo pesto oppure semplice sugo di pomodoro.*Potrete anche usare, o sperimentare, in alternativa, altri tipi di farina.

 

Preparare la pasta in casa ha sempre un che di speciale,
impastare sulla spianatoia mi riporta indietro negli anni,
a quelli in cui mia nonna Maria mi insegnava a fare le cose più semplici
e, certamente, più buone e preziose di qualsiasi altro piatto o ricetta prelibata.
A più tardi,
Serena
Se provate le mie ricette sarà un onore per me per cui mandatemi la foto
via e-mail oppure, se pubblicate la foto su Instagram o su Facebook,
usate l’hashtag #petitpatisserieblog o inviatemele tramite Direct (se
avete un profilo privato su Instagram) così le potrò vedere, condividere
sui social ed inserire nel blog alla pagina Vos Plats!

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